Preparato per Max Zanardi · General Manager
Te l'avevamo promessa così: ricevi un link e ci parli direttamente tu, senza call e senza impegno. Eccola. È costruita sul Baccarat Hotel Rome, non su un esempio generico.
Puoi parlarle adesso, dal telefono o dal computer, in italiano, inglese e francese. Qui sotto, accanto alla conversazione, c'è la parte che di solito non si vede: quello che resta scritto dopo che la chiamata è finita.
Una precisazione dovuta: nel messaggio ti avevamo scritto Bvlgari Hotel Roma. Colpa nostra, avevamo un dato fermo al tuo ruolo precedente. Da maggio guidi l'apertura del Baccarat Hotel Rome, quindi la demo parla di quello.
Fonti: comunicato Starwood Hotels sulla tua nomina, 10 giugno 2026 · Sleeper, 28 febbraio 2025, sul finanziamento Invel da 111,2 milioni di euro per la trasformazione dell'Hotel Majestic · Hospitality Today, 2 febbraio 2026, su dati StayNTouch.
Il punto
Oggi chi cerca Roma sul sito di Baccarat trova due numeri americani e un modulo per lasciare la mail. Per adesso va benissimo: non c'è ancora niente da prenotare. Il punto è un altro, e lo sai meglio di noi: le richieste arrivano lo stesso, e sono le più preziose che riceverete, perché arrivano da chi vi cerca prima che esistiate.
Da qui alla primavera 2027 assumerete il front office, sceglierete i sistemi, aprirete il calendario. Fino a quel giorno ogni telefonata è un foglio bianco: risponde chi può, quando può, e quello che è stato detto resta nella testa di chi ha risposto.
Il dato di settore è vecchio quanto il settore: il 40% delle telefonate agli hotel non riceve risposta, e si arriva fino al 62% nelle strutture senza un team prenotazioni dedicato. Che poi è la definizione esatta di un hotel in pre-apertura.
Il vostro sito chiama Attaché la persona che si prende cura dell'ospite. Questo non è un Attaché, e non prova a esserlo: è il centralino che gli evita di fare il centralino.
Cosa fa la demo qui sotto
Risponde alle domande che arrivano a un hotel di lusso prima dell'apertura: date che non si possono ancora confermare, tariffe che non esistono, eventi, candidature, stampa, fornitori.
E soprattutto registra. Ogni richiesta lascia una riga: che cosa chiedeva, in che lingua, che cosa l'ospite ha già detto, dove è finita la richiesta. Quello è il registro con cui arrivate al giorno dell'apertura.
Le risposte qui dentro sono scritte e registrate a tavolino su una griglia di casi. Nessun modello inventa niente in questa pagina: è una scelta, non un limite del nostro lavoro.
La demo
Premi il microfono e parla, oppure scrivi. Ti risponde con la voce. Il riconoscimento del parlato è quello del tuo browser: la tua voce non lascia il dispositivo e a noi non arriva nulla.
Il registro della pre-apertura
Ancora nessuna richiesta. Parla con l'agente qui sopra e questa colonna si riempie da sola, una riga per richiesta.
Mail e numeri di telefono restano mascherati in pagina: l'agente li capisce, il registro non li espone.
Perché il registro conta più della voce
Una risposta gentile fa contento chi chiama oggi. Il registro fa arrivare voi al primo giorno di apertura con in mano la domanda vera: chi vi cerca, per quali date, in che lingua, per che cosa. È la stessa riga che, quando il calendario apre, diventa la prima chiamata in uscita dell'ufficio prenotazioni.
In pre-apertura non si tratta di deviare volume: non ne avete ancora. Si tratta di non perdere niente, e di sapere che cosa vi stanno chiedendo mentre i muri sono ancora aperti.
In produzione il registro scrive nel vostro CRM o nel PMS. Qui resta nel browser e sparisce quando chiudi la pagina.
I confini
In un hotel che apre fra qualche mese, il danno non lo fa la domanda a cui l'agente non sa rispondere. Lo fa la risposta detta con sicurezza al posto sbagliato.
Il calendario non è aperto. L'agente prende date, numero di ospiti e un recapito, e la richiesta aspetta l'ufficio prenotazioni. Nessuna conferma, nessun forse.
Il listino non è pubblicato. Una cifra detta oggi al telefono vale meno di zero: resta in testa all'ospite e vi si ritorce contro il giorno dell'apertura.
Testata, argomento e scadenza vanno all'ufficio comunicazione. L'agente non commenta, non anticipa, non smentisce.
Questi tre confini li abbiamo scelti noi per la demo. In produzione li scrivete voi, riga per riga, e l'agente non li supera: ogni volta che si ferma lascia scritto perché si è fermato e a chi ha passato la richiesta.
Com'è fatta, senza giri di parole
La voce è generata con ElevenLabs. Il riconoscimento del parlato è quello del browser, quindi l'audio non esce dal tuo dispositivo. Le risposte sono registrate in anticipo su una griglia di casi scritta a mano: in questa pagina non gira nessun modello, e quindi non c'è niente che possa inventare una tariffa.
In produzione cambia il motore, non il metodo: l'agente legge i vostri sistemi, risponde sui vostri dati, lavora con validazione umana e audit trail sulla piattaforma SuperAgent, con i dati in Europa e la conformità a GDPR e AI Act messa per iscritto.
Dal 2 agosto 2026 l'articolo 50 dell'AI Act chiede che chi parla con un sistema di intelligenza artificiale lo sappia.
L'agente lo dice nella prima frase che pronuncia, prima di qualunque altra cosa. Non è una nota a piè di pagina: è la prima cosa che senti quando apri la demo.
Per un marchio che ha fatto della discrezione un modo di lavorare, dichiararlo subito è anche una questione di stile: l'ospite non scopre a metà chiamata di aver parlato con una macchina.
Chi lo costruisce
Siamo una società italiana di trasformazione AI: formiamo le persone e costruiamo agenti su misura per processi specifici. Gli agenti vocali sono una delle nostre quattro pratiche, quella di Customer Operations.
Onestà
Nessuno dei casi qui sopra viene dall'hotellerie di lusso. Li portiamo come prova di capacità su un mestiere vicino, non come esperienza nel vostro mondo: sarebbe facile scriverlo e non sarebbe vero. Nel viaggio e nell'ospitalità lavoriamo con Accor e WeRoad, e su quei progetti non pubblichiamo numeri.
Il marchio Baccarat Hotel Rome compare qui solo per farti vedere come sarebbe la vostra, con il vostro nome sopra. Non siamo vostri fornitori e non lo abbiamo scritto da nessuna parte.
L'altra metà, in una riga
Un agente vocale si installa in poche settimane. Un team che sa usare l'AI nel lavoro di tutti i giorni si costruisce prima, e in pre-apertura hai il vantaggio raro di poterlo decidere dal primo giorno, invece di correggere abitudini già prese.
È l'altra metà di quello che facciamo: 20.000+ persone formate, 200+ formatori certificati AIFIA, 4,8 su 5 di soddisfazione. Anche qui c'è una data: l'articolo 4 dell'AI Act, in vigore dal 2 febbraio 2025, chiede che chi usa sistemi di AI al lavoro abbia una formazione adeguata.
Non è il tema di questa pagina. È solo la cosa che, vista dal tuo punto di osservazione, viene subito dopo.
Se vuoi vederla sul serio
Questa demo risponde a una decina di richieste tipiche. La vostra ne avrà una cinquantina, scritte con le vostre parole e con i vostri confini. Serve mezz'ora per capire quali sono, e da dove si parte.